martedì 27 luglio 2010

Per fortuna che Fini c'è...

Pur essendo parecchio lontano dalle idee dell'on. Gianfranco Fini, l'ho sempre considerato un uomo di alta levatura politica.
Un autentico leader che ha saputo modernizzare un partito composto prevalentemente da nostalgici del ventennio o peggio ancora della repubblica di Salò, traghettando il famigerato MSI verso un lido dove albergano formazioni politiche della destra moderata sulla cui fedeltà ai principi democratici, non esistono dubbi di sorta.
Alleanza nazionale, ha visto uscire dal gruppo persone come Storace,la Santanchè, la stessa Alessandra Mussolini perchè non si sentivano più rappresentate da un leader che aveva completamente ridimensionato i giudizi un tempo dati su Benito Mussolini. "E' stato il più grande statista del XXmo secolo", aveva dichiarato Gianfranco Fini anni fa. Quello stesso Mussolini che aveva promulgato nel 1938 le leggi razziali contro gli ebrei italiani, sull'esempio criminale dell'amico e camerata Hitler.
Fini, a riprova della sua metamorfosi, andò in Israele e addobbato come un ebreo in preghiera, chiese perdono al popolo israeliano, per il male commesso dal regime fascista.
Ricordo che anche in occasione del referendum sulla procreazione assistita, Fini prese le distanze da quella famigerata legge che impedisce alle future madri di sapere se l'embrione che devono impiantarsi, sia sano o meno.
Dopo eventualmente si può fare un'amniocentesi e magari abortire, in virtù della legge 190, come se un aborto fosse poco più di un estrazione dentaria.
Una vera oscenità sostenuta fortemente dalla quasi totalità del centro destra e fortemente voluta dall'allora potentissimo monsignor Camillo Ruini.
Pur apparentato col partito di Berlusconi, Fini non è mai stato un berluscones, quella razza viscida e leccaculo che dice sempre e comunque si ad ogni volere del gran capo.
Quando poi Forza Italia e Alleanza Nazionale, decisero di fondersi nell'unico partito del PDL, mi cascarono le braccia.
"Ma come? Oggi che AN è diventato un partito più che rispettabile, dove non si annidano fior di inquisiti, eletti per sfuggire alla giustizia, va a consegnarsi nelle le braccia del PADRONE, il quale lo fagociterà, ingrasserà la già forte costituzione di Forza Italia ed eventualmente rigurgiterà la borra di peli e piume. Come fanno gli uccelli rapaci dopo avere accumulato nello stomaco sostanze organiche indigeribili delle prede ingerite. " mi dicevo.
E ancora:" Una personalità così fortemente prorompente come quella di Berlusconi, non potrà che offuscare la pur chiara luce di Gianfranco Fini. La luce di un fiammifero la si vede a stento sotto un sole abbacinante. Perchè ha accettato questo suicidio politico?"
Ma ecco che si viene a sapere, che l'atto statutario del PDL prevede che in caso di divorzio tra i due leader fondatori, il simbolo del partito, non possa essere utilizzato per diversi anni. E naturalmente uno dei due non può cacciare l'altro come si licenzia un cameriere disonesto.

Ora Fini ricopre la terza carica istituzionale dello stato, carica molto, ma molto scomoda per l'accozzaglia del centro destra. Fini le cose non le manda a dire; le dice e a muso duro.
I giuda purtroppo sono stati più di quanto lo stesso Fini temesse a cominciare dai pluribeneficiati Gasparri e La Russa, prontissimi a salire sul carro del vincitore per non ridiscenderne più.
Ma per fortuna non c'era solo Italo Bocchino a sostenere il presidente della camera. Seppure sfoltita, la rappresentanza finiana fa paura. E non se ne vuole andare dal PDL.
Come trovarsi una moglie puttana in casa e non poter fare nulla perchè in caso di presenza di figli minorenni, la casa spetta comunque alla moglie.
Ehehehehehehe... Che bella inculata!!!! Come ci godo!!!
Era dunque questo il gioco di Fini? Farsi ingoiare dalla "grande bocca vorace" per poi annidarsi nel suo intestino come una tenia solium?
Un verme solitario che dall'interno consuma il corpo che lo ospita.
Magnifico!!! Se questo era stato premeditato allora dichiaro Gianfranco Fini uno dei più grandi statisti del XXImo secolo.

Nessun commento:

Posta un commento